Software Development

Innovazione digitale in Regione Lombardia

13 Settembre 2017

La Regione Lombardia, che insieme a Veneto ed Emilia Romagna è la regione più vicina alla media europea nell’area dei servizi pubblici digitali e nell’integrazione delle tecnologie da parte delle imprese, continua il suo percorso di eccellenza nel settore dell’innovazione digitale.

Questo grazie alla capacità di una visione del ROI, cioè del ritorno degli investimenti, a medio e lungo termine, caratteristica essenziale per valutare qualsiasi governo un buon governo.

Regione Lombardia è stata la prima in Italia, alla fine del 2011, a realizzare l’Agenda Digitale Lombarda, progetto finalizzato a promuovere e realizzare la crescita tecnologica nel territorio lombardo, in linea con gli obiettivi che si è data l’Unione Europea per il 2020 con l’Agenda Digitale Europea.

Le aree prioritarie di intervento dell’Agenda Digitale sono sei:

  1. la riduzione del digital divide, cioè il divario infrastrutturale e culturale fra chi ha accesso e utilizza computer e internet e chi, per vari motivi, ne è escluso,
  2. lo sviluppo di servizi digitali inclusivi, personalizzati e multipiattaforma,
  3. la promozione dell’interoperabilità tra i prodotti e i servizi delle tecnologie dell’informazione non solo delle PA ma anche dei soggetti privati,
  4. la promozione della cittadinanza digitale anche attraverso la crowdsourcing, ossia la collaborazione volontaria fra persone che aderiscono a un progetto proposto in rete,
  5. la ricerca e l’innovazione nell’ICT,
  6. la valorizzazione del patrimonio informativo detenuto dalla Pubblica Amministrazione.

In quest’ultima area si colloca il progetto Open Data Lombardia.

Open Data di Regione Lombardia recepisce i concetti di “dato pubblico” e di “riuso dell’informazione pubblica” descritti dalla Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 17 novembre 2003, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico e recepita dall’ordinamento italiano dal D. Lgs. 36 del 2006.

Sono considerati dati pubblici tutti i dati in formato cartaceo, elettronico, sonoro, visivo e audiovisivo in possesso di un Ente pubblico che possono essere utilizzati in ambito sociale, economico, geografico, climatico, turistico, in materia di affari, di brevetti e di istruzione da parte di tutti i cittadini, persone fisiche o giuridiche.

Il portale Open Data Lombardia, attivato a marzo 2012, mette a disposizione di cittadini, imprese e sviluppatori, più di 3.000 dataset i cui dati sono organizzati e selezionabili in 22 categorie, dall’agricoltura alla famiglia, dalla sanità alla sicurezza, dal turismo alla mobilità. Dopo aver selezionato la categoria d’interesse è possibile scegliere la tipologia di struttura di visualizzazione, a esempio grafici, mappe, files o calendari.

Un esempio delle ultime ore di utilizzo di Open Data Lombardia è in tema di mobilità: a Varese si stanno analizzando i dati relativi alla mobilità dei cittadini con i mezzi pubblici e privati, per valutare il nuovo piano sosta avviato recentemente dalla città.

Nell’ambito della ricerca e l’innovazione nell’ICT, altra area prioritaria in Agenda, Regione Lombardia mette a disposizione la piattaforma Open Innovation, con lo scopo di “facilitare l’incontro fra quanti si occupano professionalmente di innovazione, con l’obiettivo di mettere a sistema le loro competenze e promuovere lo sviluppo di progetti che contribuiscano ad affrontare le sfide strategiche per la crescita della nostra Regione in campo industriale, economico e sociale. “

Numerose sono le iniziative avviate grazie a Open Innovation Lombardia.

Sempre per citare solo le più recenti, l’iniziativa Cento4.0 che parte da AFIL, Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia, aggregazione di soggetti che operano nel campo della ricerca e innovazione nel settore manifatturiero riconosciuta da Regione Lombardia, che intende promuovere le aziende del manifatturiero che adottano sistemi evoluti riconosciuti come industria 4.0 con una certificazione e una presenza sulla mappa territoriale.

Nell’ambito dei progetti innovativi legati allo sviluppo di veicoli intelligenti e la conseguente sicurezza stradale, il 4 luglio 2017 è stato siglato l’accordo fra Regione Lombardia e STMicroelectronics, multinazionale leader nel mercato dei semiconduttori, per realizzare un sistema integrato per monitorare lo stato fisico e mentale del conducente del veicolo, dei passeggeri, degli eventuali ostacoli e delle persone presenti sul percorso. Regione Lombardia finanzia il progetto con quasi 5 milioni di euro mentre il valore complessivo è di poco superiore a 8 milioni di euro.

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