Innovazione

Cryptocurrency

    1

  • Le cryptomonete non sono un fenomeno transitorio speculativo, ma una realtà destinata a crescere e consolidarsi specie in virtù dell’inevitabile ingresso nel mercato degli attori tradizionali (banche ed istituzioni finanziare) e del progredire della regolamentazione

  • 2

  • La realizzazione di un progetto cryptocurrency di successo richiede l’identificazione della missione del coin (ambito funzionale ed industriale di riferimento), la scelta dell’architettura blockchain più coerente con gli obiettivi, la definizione dell’algoritmo di consenso, nonché della strategia di ICO da adottare

  • 3

  • Una ICO (Initial Coin Offering) permette di raccogliere capitali per finanziare un nuovo coin. Potenziali investitori pagano con coin già affermati (ad esempio Bitcoin, Ethereum, ecc.) ed in cambio ricevono una quantità del nuovo coin di cui si sta facendo l’ICO

  • 4

  • Gli attori istituzionali stanno studiando ICO e crypto e valutando un possibile ingresso nel mercato, in virtù della seria minaccia rappresentata dal mondo dei coin. Le opportunità per gli operatori economici tradizionali (banche, istituzioni finanziare, ecc.) sono notevoli

  • 5

  • Business Changers ha creato un osservatorio permanente sulle cryptocurrency e monitora attentamente le evoluzioni in ambito sia tecnologico che legale, grazie anche ad un network internazionale di aziende interessate a questo fenomeno

Pagamenti istantanei, costi di transazioni minimali, trasparenza e sicurezza: queste sono le principali promesse delle criptovalute. Nonostante l’assenza di una governance e di una regolamentazione rappresentano delle criticità, le criptovalute si diffonderanno sempre più


Le cryptocurrency sono qui per rimanere per sempre. Non sono solo speculazione, non sono una bolla, ma un fenomeno che sta già cambiando il mondo. Ogni giorno, attraverso il globo, una nuova cryptocurrency nasce.

Innanzitutto, cosa sono le cryptocurrency? Una cryptovaluta rappresenta una moneta digitale (talora un asset digitale) che permette lo scambio di valore tra pari utilizzando strumenti crittografici e la tecnologia Blockchain. Le cryptocurrency adottano un modello di controllo decentralizzato in modo opposto alle monete fiat (tradizionali) gestite tramite le banche (inizialmente centrali, poi commerciali e retail).

Questo si concretizza in una serie di caratteristiche che possono essere valutate sia in modo positivo che negativo:

  • Le monete tradizionali sono stampate e governate dalle banche centrali. Le crypto sono generate da singoli (tramite un processo chiamato mining) utilizzando semplici computer o, in taluni casi (come ad esempio il Bitcoin), hardware specializzato (ASIC – Application Specific Integrated Circuit)
  • Con le monete tradizionali, la ricchezza a disposizione di un individuo o di un’azienda è conservata su conti correnti bancari, quindi si tratta di informazioni facilmente accessibili. Con le cryptovalute il valore posseduto è memorizzato su wallet accessibili solo al proprietario
  • Quando si effettua un pagamento con le cryptovalute, la transazione è irreversibile. Con la moneta tradizionale, le banche possono stornare le transazioni, se necessario.
  • Con le cryptocurrency ogni transazione, sebbene facilmente identificabile sulla blockchain di riferimento in termini di valore e data di esecuzione, è anonima, ovvero mittente e destinatario non sono tracciabili.
  • Più in generale con le crypto nessuna transazione può essere bloccata, così come il deposito o il prelievo di denaro.

I punti sopra riportati possono essere visti sia come un vantaggio che come un problema. Il fatto che ad oggi la regolamentazione del settore sia appena agli inizi, deve far procedere con prudenza.. È altresì vero che le cryptocurrency rappresentano un fenomeno che non può essere arrestato e che è solo agli albori.

La prima crypto decentralizzata nasce nel 2009, si tratta del Bitcoin, per mano di Satoshi Nakamoto, apparentemente un semplice sviluppatore software, la cui vera identità non è stata mai scoperta. Oggi esistono migliaia di coin ed una molteplicità di exchange (luoghi virtuali deputati allo scambio di monete fiat e cryptocurrency) su Internet.

Come nasce un coin? Con una ICO (Initial Coin Offering), che ricorda un po’ la più nota IPO (Initial Public Offering). Una ICO permette di raccogliere capitali per finanziare un nuovo coin. Potenziali investitori pagano con coin già affermati (ad esempio Bitcoin, Ethereum, ecc.) ed in cambio ricevono una quantità del nuovo coin di cui si sta facendo l’ICO. Se il progetto dietro il nuovo coin è valido, è presumibile che il suo valore salga nel tempo e quindi chi ha fatto l’investimento iniziale trarrà dei guadagni. Di converso se il progetto va male, anziché dei guadagni, vi saranno delle perdite. Talora le ICO sono usate anche per aggirare la regolamentazione relativa alla collezione di capitali (funds raising) ed a livello globale vi è molto lavoro da fare.

Gli attori istituzionali stanno comunque studiando ICO e crypto e valutando un possibile ingresso nel mercato, in virtù della seria minaccia rappresentata dal mondo dei coin. Le opportunità per gli operatori economici tradizionali (banche, istituzioni finanziare, ecc.) sono notevoli. Ad esempio, le banche centrali potrebbero affiancare all’emissione di valuta fiat anche cryptomonete, risolvendo il problema della regolamentazione. Al tempo stesso, il mercato come reagirebbe? Gli utenti che vedono le crypto come uno strumento di libertà, adotterebbero la crypto emessa da una banca centrale?

Bank of Canada sta sperimentando una propria crypto (CAD-Coin), che rappresenta l’equivalente digitale su blockchain del dollaro canadese. Con il supporto di Bank of England, ricercatori della University College London hanno creato una cryptocurrency centralizzata, denominata RSCoin. Altre quattro banche (UBS, Deutsche Bank, Santander e BNY Mellon) stanno creando la loro propria cryptocurrency (USC) con l’obiettivo di utilizzarla per implementare le transazioni finanziarie tra le diverse filiali delle banche.

È presto per decretare quale approccio prevarrà, tra quello completamente decentralizzato in mano ai singoli individui e quello completamente centralizzato in mano alle banche centrali e commerciali; l’unico dato certo è che le cryptocurrency sono qui per rimanere e cambiare i servizi finanziari in modo potenzialmente significativo.

Business Changers è attiva da diversi anni nel mondo Blockchain e cryptomonete ed ha identificato quali sono i fattori critici di successo per un progetto di cryptocurrency, vale a dire:

  • Coin mission: qual è il progetto dietro all’emissione del coin. Quali sono gli elementi differenzianti rispetto alle migliaia di altri coin già esistenti
  • Tipologia blockchain: privata, pubblica o ibrida, ognuna con i suoi vantaggi e punti di attenzione, oltre che diverse modalità di identificazione dei partecipanti
  • Architettura blockchain: dimensione dei blocchi, gerarchia, protocollo di comunicazione, tipologia di crittografia impiegata, tipologia di wallet, ecc.
  • Algoritmo per il consenso: PoW (proof of work), PoS (Proof of Stake), PoB (Proof of burn) e così via

Business Changers ha creato un osservatorio permanente su Blockchain e cryptocurrency e segue attentamente non solo le evoluzioni tecnologiche, ma anche quelle legate al mondo legale e della regolamentazione, a livello europeo e globale.

Pagamenti istantanei, costi di transazioni minimali, trasparenza e sicurezza: queste sono le principali promesse delle criptovalute. Nonostante l’assenza di una governance e di una regolamentazione rappresentano delle criticità, le criptovalute si diffonderanno sempre più


Le cryptocurrency sono qui per rimanere per sempre. Non sono solo speculazione, non sono una bolla, ma un fenomeno che sta già cambiando il mondo. Ogni giorno, attraverso il globo, una nuova cryptocurrency nasce.

Innanzitutto, cosa sono le cryptocurrency? Una cryptovaluta rappresenta una moneta digitale (talora un asset digitale) che permette lo scambio di valore tra pari utilizzando strumenti crittografici e la tecnologia Blockchain. Le cryptocurrency adottano un modello di controllo decentralizzato in modo opposto alle monete fiat (tradizionali) gestite tramite le banche (inizialmente centrali, poi commerciali e retail).

Questo si concretizza in una serie di caratteristiche che possono essere valutate sia in modo positivo che negativo:

  • Le monete tradizionali sono stampate e governate dalle banche centrali. Le crypto sono generate da singoli (tramite un processo chiamato mining) utilizzando semplici computer o, in taluni casi (come ad esempio il Bitcoin), hardware specializzato (ASIC – Application Specific Integrated Circuit)
  • Con le monete tradizionali, la ricchezza a disposizione di un individuo o di un’azienda è conservata su conti correnti bancari, quindi si tratta di informazioni facilmente accessibili. Con le cryptovalute il valore posseduto è memorizzato su wallet accessibili solo al proprietario
  • Quando si effettua un pagamento con le cryptovalute, la transazione è irreversibile. Con la moneta tradizionale, le banche possono stornare le transazioni, se necessario.
  • Con le cryptocurrency ogni transazione, sebbene facilmente identificabile sulla blockchain di riferimento in termini di valore e data di esecuzione, è anonima, ovvero mittente e destinatario non sono tracciabili.
  • Più in generale con le crypto nessuna transazione può essere bloccata, così come il deposito o il prelievo di denaro.

I punti sopra riportati possono essere visti sia come un vantaggio che come un problema. Il fatto che ad oggi la regolamentazione del settore sia appena agli inizi, deve far procedere con prudenza.. È altresì vero che le cryptocurrency rappresentano un fenomeno che non può essere arrestato e che è solo agli albori.

La prima crypto decentralizzata nasce nel 2009, si tratta del Bitcoin, per mano di Satoshi Nakamoto, apparentemente un semplice sviluppatore software, la cui vera identità non è stata mai scoperta. Oggi esistono migliaia di coin ed una molteplicità di exchange (luoghi virtuali deputati allo scambio di monete fiat e cryptocurrency) su Internet.

Come nasce un coin? Con una ICO (Initial Coin Offering), che ricorda un po’ la più nota IPO (Initial Public Offering). Una ICO permette di raccogliere capitali per finanziare un nuovo coin. Potenziali investitori pagano con coin già affermati (ad esempio Bitcoin, Ethereum, ecc.) ed in cambio ricevono una quantità del nuovo coin di cui si sta facendo l’ICO. Se il progetto dietro il nuovo coin è valido, è presumibile che il suo valore salga nel tempo e quindi chi ha fatto l’investimento iniziale trarrà dei guadagni. Di converso se il progetto va male, anziché dei guadagni, vi saranno delle perdite. Talora le ICO sono usate anche per aggirare la regolamentazione relativa alla collezione di capitali (funds raising) ed a livello globale vi è molto lavoro da fare.

Gli attori istituzionali stanno comunque studiando ICO e crypto e valutando un possibile ingresso nel mercato, in virtù della seria minaccia rappresentata dal mondo dei coin. Le opportunità per gli operatori economici tradizionali (banche, istituzioni finanziare, ecc.) sono notevoli. Ad esempio, le banche centrali potrebbero affiancare all’emissione di valuta fiat anche cryptomonete, risolvendo il problema della regolamentazione. Al tempo stesso, il mercato come reagirebbe? Gli utenti che vedono le crypto come uno strumento di libertà, adotterebbero la crypto emessa da una banca centrale?

Bank of Canada sta sperimentando una propria crypto (CAD-Coin), che rappresenta l’equivalente digitale su blockchain del dollaro canadese. Con il supporto di Bank of England, ricercatori della University College London hanno creato una cryptocurrency centralizzata, denominata RSCoin. Altre quattro banche (UBS, Deutsche Bank, Santander e BNY Mellon) stanno creando la loro propria cryptocurrency (USC) con l’obiettivo di utilizzarla per implementare le transazioni finanziarie tra le diverse filiali delle banche.

È presto per decretare quale approccio prevarrà, tra quello completamente decentralizzato in mano ai singoli individui e quello completamente centralizzato in mano alle banche centrali e commerciali; l’unico dato certo è che le cryptocurrency sono qui per rimanere e cambiare i servizi finanziari in modo potenzialmente significativo.

Business Changers è attiva da diversi anni nel mondo Blockchain e cryptomonete ed ha identificato quali sono i fattori critici di successo per un progetto di cryptocurrency, vale a dire:

  • Coin mission: qual è il progetto dietro all’emissione del coin. Quali sono gli elementi differenzianti rispetto alle migliaia di altri coin già esistenti
  • Tipologia blockchain: privata, pubblica o ibrida, ognuna con i suoi vantaggi e punti di attenzione, oltre che diverse modalità di identificazione dei partecipanti
  • Architettura blockchain: dimensione dei blocchi, gerarchia, protocollo di comunicazione, tipologia di crittografia impiegata, tipologia di wallet, ecc.
  • Algoritmo per il consenso: PoW (proof of work), PoS (Proof of Stake), PoB (Proof of burn) e così via

Business Changers ha creato un osservatorio permanente su Blockchain e cryptocurrency e segue attentamente non solo le evoluzioni tecnologiche, ma anche quelle legate al mondo legale e della regolamentazione, a livello europeo e globale.

    1

  • Le cryptomonete non sono un fenomeno transitorio speculativo, ma una realtà destinata a crescere e consolidarsi specie in virtù dell’inevitabile ingresso nel mercato degli attori tradizionali (banche ed istituzioni finanziare) e del progredire della regolamentazione

  • 2

  • La realizzazione di un progetto cryptocurrency di successo richiede l’identificazione della missione del coin (ambito funzionale ed industriale di riferimento), la scelta dell’architettura blockchain più coerente con gli obiettivi, la definizione dell’algoritmo di consenso, nonché della strategia di ICO da adottare

  • 3

  • Una ICO (Initial Coin Offering) permette di raccogliere capitali per finanziare un nuovo coin. Potenziali investitori pagano con coin già affermati (ad esempio Bitcoin, Ethereum, ecc.) ed in cambio ricevono una quantità del nuovo coin di cui si sta facendo l’ICO

  • 4

  • Gli attori istituzionali stanno studiando ICO e crypto e valutando un possibile ingresso nel mercato, in virtù della seria minaccia rappresentata dal mondo dei coin. Le opportunità per gli operatori economici tradizionali (banche, istituzioni finanziare, ecc.) sono notevoli

  • 5

  • Business Changers ha creato un osservatorio permanente sulle cryptocurrency e monitora attentamente le evoluzioni in ambito sia tecnologico che legale, grazie anche ad un network internazionale di aziende interessate a questo fenomeno