Blockchain

La guerra per il futuro della moneta digitale: Bitcoin vs Facebook vs Telegram

12 Settembre 2019

Nel corso della rivoluzione digitale, vi sono state diverse guerre tecnico/commerciali: per il migliore browser internet, il miglior sistema operativo, il miglior motore di ricerca e così via, con enormi compensi per chi si è aggiudicato la vittoria.

Ora è in corso una nuova guerra dove la posta in palio è ancora più alta, perché gli impatti non sono limitati al mondo della tecnologia, ma si estendono fino all’economia e finanza: ovvero la guerra per il predominio come moneta digitale globale.

La capostipite delle monete digitali, o meglio cryptocurrency, è il Bitcoin con una dominance rispetto alle altre monete di circa il 70% (al momento della scrittura, ovvero 5 settembre 2019).

Il dominio del Bitcoin è potenzialmente messo in pericolo dall’arrivo nell’arena delle cryptocurrency di due titani: Facebook e Telegram. La posta in palio è alta, altissima: è in palio lo scettro di “Moneta di Internet”, ovvero moneta globale potenzialmente alternativa alle monete fiat (le monete create dalle banche centrali).

A mio avviso non si parla abbastanza di questa guerra delle crypto e l’obiettivo di questo articolo consiste nel comparare le tre monete su diverse dimensioni di analisi. Cercherò di essere il più possibile sintetico, in quanto un’analisi dettagliata richiederebbe un libro intero.

Le dimensioni di confronto sono:

  • Creatori e sponsor
  • Politica monetaria
  • Semplicità di utilizzo
  • Tipologia di blockchain adottata
  • Problematiche e punti di attenzione

Creatori e sponsor

Il Bitcoin viene lanciato nel gennaio 2009, paradossalmente in parallelo con una delle più gravi crisi finanziare del pianeta legata ai mutui subprime, alla bancarotta di Lehman Brothers ed ai  conseguenti riverberi su tutta la finanza mondiale.

Il supposto creatore del Bitcoin sarebbe Satoshi Nakamoto, la cui identità non è stata mai svelata e che probabilmente nasconde un gruppo di persone, in quanto la complessità del progetto richiede competenze multidisciplinari (economia, finanza, crittografia, informatica, teoria dei giochi) che molto difficilmente possono essere possedute da un singolo individuo, fosse anche un novello Leonardo da Vinci.

Il progetto è open source e chiunque può partecipare come nodo della rete, come miner o come semplice utilizzatore (possessore di wallet). La community è molto numerosa e diffusa a livello globale (a parte i pochi stati dove è proibito).

Libra, la moneta di Facebook, non è ancora operativa, ma è stata solo annunciata: il lancio è previsto per il primo semestre 2020 (comunque questo significa che sul progetto stanno lavorando riservatamente da lungo tempo). Lo stesso altisonante nome della moneta è indice dell’ambizione del progetto: la libra (che deriva dal latino e significa bilancia) ha indicato dai tempi di Carlo Magno in poi la moneta. Da libra derivano anche i termini lira e libbra (ancora oggi nella lingua inglese la parola pound significa sia libbra, la cui abbreviazione lb deriva appunto dal latino libra, che la lira sterlina, il cui simbolo £ è una variazione della lettera L).

Quindi già il nome scelto sembra indicare che l’obiettivo consiste nel creare una nuova moneta globale. La leadership del progetto Libra è per ora sotto Facebook che guida un’associazione di giganti economici, tra cui Mastercard, Visa, Paypal, eBay, Booking, Uber, Spotify e così via.

Facebook ha una base utenti di 1,8 miliardi di persone, che rappresentano possibili utilizzatori di Libra sin dal suo lancio (si tratta di una base di utenti sicuramente più alta dei Bitcoin, la cui diffusione di massa non è ancora avvenuta).

Gram dovrebbe divenire operativa nell’ottobre 2019. I creatori di Gram sono gli stessi di Telegram, applicazione di messaggistica leader mondiale insieme a What’s up e WeChat.

I fondatori di Telegram sono i fratelli russi Durov, personaggi particolari e carismatici. Il fratello maggiore Nikolaj è un matematico ed informatico che può essere definito tranquillamente un genio, in quanto più volte vincitore di olimpiadi di matematica ed informatica, che già a 7 anni era alle prese con complessi algoritmi di programmazione ed a 13 anni ha scritto il suo primo sistema operativo.

Ma la vera celebrità è l’altro fratello (Pavel), che è una figura libertaria, a tratti anarchica, che nel passato non si è fatto problemi troppi problemi a scontrarsi pesantemente con Putin ed i servizi segreti russi. I fratelli Durov sono diventati ricchi con il loro primo progetto (VK, una specie di Facebook molto popolare in Russia) ed hanno fondato Telegram senza fini di lucro (ad esempio hanno promesso che non venderanno mai i dati dei loro utenti). I fratelli Durov, insieme al loro team di 12 persone, oggi hanno lasciato la Russia, dove non sono molto graditi, e vagano attraverso diversi stati, portando con sé sempre i loro portatili dai quali gestiscono Telegram.

Telegram oggi è il canale di comunicazione di elezione per la comunità crypto con migliaia di canali dedicati. Gli utenti di Telegram a breve diverranno i primi utilizzatori della moneta Gram, superando forse il numero di wallet del Bitcoin stesso. Una certa quantità di Gram è stata già venduta in una fase di prevendita, con una raccolta pari a 1,7 miliardi di dollari. Secondo alcune stime il valore di Gram dalla prevendita ad oggi si sarebbe rivalutato già di un 400% (si tratta comunque di rumors di mercato non verificati da dati certi).

Politica monetaria

Il Bitcoin nasce come alternativa al contante, come una hard currency e nel gergo delle crypto vien definita un coin. Erroneamente si pensa che il Bitcoin non abbia valore intrinseco, in realtà lo ha. Il suo valore intrinseco è dato dalla potenza computazionale (e quindi dall’energia) erogata dal network che lo supporta.

Il suo supply, ovvero la quantità di coin massima circolante, è pari a 21 Milioni. Ad oggi circolano 17 milioni di Bitcoin. Si prevede che tutti i Bitcoin saranno circolanti intorno al 2140 e non è prevista l’emissione di moneta aggiuntiva rispetto ai 21 Milioni stabiliti.

La politica monetaria è di tipo deflattivo, ovvero il Bitcoin si apprezza di valore nel corso del tempo. Come vedremo in seguito, questo può essere un problema per l’adozione di massa almeno fino a quando non verrà raggiunto il valore massimo di Bitcoin circolanti.

Il Bitcoin ha, quindi, inflazione 0 (questo fa drizzare i capelli a tutti gli economisti di natura Keynesiana). Non è un caso che nei paesi la cui moneta è fortemente soggetta ad inflazione (ad esempio alcuni paesi del sud america), le persone tendano a spostare il denaro in Bitcoin.

Libra si basa su un approccio significativamente diverso dal Bitcoin. Innanzitutto si tratta di una stablecoin, nel senso che il valore della moneta viene reso stabile (senza le famose oscillazioni tipiche delle crypto), in quanto il valore di Libra sarà ancorato al valore complessivo di un paniere di beni acquistato come collaterale (è importante notare che il valore non è ancorato ad una moneta tradizionale).

Questo paniere di beni non è stato ancora definito nel dettaglio, ma potrebbe includere obbligazioni di nazioni virtuose (questo aspetto, come vedremo nel seguito, porta con sé rilevanti problemi di natura macro-economica e politica). Libra prevede la creazione costante di nuova moneta secondo una precisa politica inflazionaria.

Ad oggi Libra è la cryptocurrency più vicina alle monete tradizionali: non è un caso infatti che il suo arrivo abbia scatenato notevoli perplessità e preoccupazioni (che in parte condivido).

Gram si definisce uno utility token, ovvero uno strumento digitale per il pagamenti di servizi afferenti all’ecosistema di Telegram e potenzialmente di tutti i servizi e prodotti venduti sul web.

Il supply iniziale di Gram è pari a 5 Miliardi e verrà incrementato in modo graduale seguendo una politica monetaria di tipo inflattivo.

Semplicità di utilizzo

L’utilizzo delle crypto avviene tramite dei wallet, che per quanto riguarda il mondo dei Bitcoin non sono propriamente il massimo dell’usabilità. Ad esempio inviare Bitcoin significa mandare il denaro su indirizzi molto poco parlanti (del tipo 14qViLJfdGaP4EeHnDyJbEGQysnCpwn1gd) con nessun margine di errore. Se si sbaglia indirizzo, i bitcoin sono perduti. Inoltre, il custodian, ovvero la conservazione dei Bitcoin posseduti, è un processo complesso e pericoloso: non a caso si stima che il 15% dei Bitcoin sia andato perduto.

Libra può avvantaggiarsi della facilità di utilizzo di Facebook e permetterà di inviare denaro al profilo delle persone e delle aziende, quindi da un punto di vista di usabilità risulta molto semplice. Inoltre distribuire wallet sarà immediato tramite un’integrazione diretta sulla piattaforma Facebook. Questo significa che nel momento in cui Libra apre i battenti ci saranno già circa 1,8 Miliardi di wallet associati ai profili delle persone iscritte a Facebook.

Quindi 1,8 Miliardi di persone sono a pronte a tempo zero a scambiare valore fuori dai circuiti bancari tradizionali. Quanto dirompente è questo? Persino persone che oggi sono “unbanked” ovvero senza un conto corrente bancario (ed oggi al mondo se ne stimano 1.7 Miliardi) sarebbero pronte a scambiare valore ed essere incluse nell’economia mondiale.

Gram può avvantaggiarsi dell’applicazione di messaggistica di Telegram ed in modo analogo a Libra, nel momento in cui aprirà i battenti tutti gli utenti di Telegram si ritroveranno sul proprio smartphone un wallet. Come per Libra, si può immaginare una user experience di alta qualità e semplicità.

Tipologia di Blockchain

La blockchain del Bitcoin è definita di prima generazione (non supporta smart contract), è permissionless (quinidi chiunque può partecipare) e completamente decentralizzata. La correttezza ed immutabilità delle transazioni sono garantite dai miner, nodi speciali della rete che implementano un algoritmo di consenso chiamato Proof of Work.

Tale algoritmo prevede che i miner competano per risolvere un problema matematico e chi vince aggiunge un nuovo blocco di transazioni alla catena che viene poi distribuito a tutti i partecipanti alla rete. L’algoritmo Proof of Work è senza dubbio il più sicuro tra quelli a disposizione ma, almeno al momento, impatta la scalabilità complessiva del Bitcoin, in quanto risulta essere piuttosto lento nella conferma della transazioni e richiede un notevole impiego di energia elettrica.

La blockchain di Libra in realtà non è nemmeno una blockchain, ma più genericamente un ledger in cui si salvano di volta in volta le varie versioni dell’insieme delle transazioni gestite. Il fatto che non sia una vera e propria catena di blocchi lascia presagire che in realtà si tratti di una soluzione semi-centralizzata.

Di fatto nel white paper di Libra si dice che almeno inizialmente si tratterà di una blockchain permissioned alla quale possono partecipare solo attori autorizzati, per poi passare, eventualmente ed in un secondo momento, ad una blockchain permissionless. Il ledger di Libra utilizzerà un linguaggio di programmazione creato ad hoc: Move.

Tale linguaggio permetterà di “spostare” (come dice il nome stesso) quantità di Libra da un account ad un altro, risolvendo in modo naturale il problema del double spending. Questa affermazione rappresenta un’ulteriore conferma che si tratta di una soluzione semi-centralizzata che potrebbe ridurre al minimo anche l’utilizzo di algoritmi e strumenti crittografici (da cui si deduce che probabilmente il termine cryptocurrency non si sposa perfettamente con Libra). Come algoritmo di consenso è Proof-of-Stake con una variante del Byzantine Fault Tolerant protocol (per maggiori dettagli su tale protocollo si veda https://en.wikipedia.org/wiki/Byzantine_fault).

La blockchain di Gram si basa su TON (Telegram Open Network) ed, almeno a leggere il white paper, è di fatto la blockchain più evoluta sul mercato (si autodefinisce di quinta generazione), in quanto implementa un Infinite Sharding Paradigm, ovvero vi è una blockchain master e 296 blockchain secondarie che conducono ad un elevatissima velocità di esecuzione e conferma delle transazioni, così da risolvere tutti i problemi di scalabilità che contraddistinguono le crypto e le blockchain in generale. TON utilizza un approccio Proof of Stake dove il consenso è raggiunto grazie al ricorso ad un sottoinsieme di validatori “virtuosi” (ovvero che hanno un elevato numero di crypto ed una elevata reputazione in termini di validazioni passate). L’algoritmo di consenso è una variante del protocollo Byzantine Fault Tolerant.

Problematiche e punti di attenzione

Le principali problematiche legate al Bitcoin sono:

  • Scalabilità: il numero di transazioni processate al secondo sono circa 7 e chiaramente non sufficienti per supportare il totale delle transazioni finanziarie mondiali. Vi sono diversi progetti in cantiere per risolvere questo problema (tra cui il Lightining Network, che promette bene).
  • Semplicità di utilizzo: l’utilizzo per la persona comune può essere abbastanza complesso. Si pensi anche a tutte le problematiche legate alla custodia delle chiavi private ed il rischio di perdere tutti i propri Bitcoin.
  • Deflazione: questa è, a mio avviso, la problematica principale per l’adozione di massa. Il Bitcoin, a parte le sue oscillazioni momentanee, cresce sempre e ci si aspetta che raggiungerà valori molto elevati. Ma se così è, perché utilizzarlo come pagamento anziché conservarlo come forma di investimento? È anche vero che il supply di Bitcoin raggiungerà il suo massimo valore intorno al 2140 e da quel momento in poi la deflazione finirà. I suoi creatori hanno previsto che ci sarebbe voluto quasi un secolo e messo dalla sua nascita (nel 2009) per cambiare il mondo del denaro? Alcuni lo pensano.

Libra assomiglia molto ad una moneta fiat. Sembra quasi che il consorzio che vi è dietro voglia fungere da banca centrale mondiale. Il progetto nasce, almeno nelle dichiarazioni, come no profit per aumentare l’inclusione finanziaria delle persone che non possono accedere oggi al sistema bancario ed al credito, al fine di indurre un nuovo sviluppo economico globale.

Il fatto che il valore di Libra sia agganciato ad un paniere di titoli di stato ed altre security è un rischio molto elevato. Se Libra raggiunge una diffusione globale e capillare con una capitalizzazione di trillioni di dollari e può scegliere i titoli di stato ritenuti virtuosi per rendere stabile la propria moneta, questo significa che può scegliere quali titoli di stato comprare in modo massivo, perturbando lo scenario politico mondiale, molto più di quanto possa fare oggi un potente hedge fund o asset manager.

Lo scenario di una moneta gestita da un consorzio privato totalmente slegato dai governi, con una base di utenti a tempo zero di 1,8 miliardi di persone è uno scenario la cui pericolosità è evidente, a meno che si raggiungano dei compromessi con i diversi governi nazionali e con le banche centrali, tramite un’attenta regolamentazione.

Se Libra è un progetto molto ambizioso da un punto di vista politico-economico, Gram è un progetto molto ambizioso da un punto di vista tecnico. Il loro white paper dichiara di risolvere tutti i problemi dell’attuale stato evolutivo della tecnologia blockchain. Per certi versi sembra esageratamente ambizioso, tant’è che l’avvio di TON era previsto per fine 2018, ma è molto in ritardo (al momento l’avvio è annunciato per ottobre 2019). L’ambizione è quella di fare di TON la blockchain del pianeta (come Google è il motore di ricerca del pianeta), in grado di ospitare e gestire anche altre cryptocurrency oltre ad abilitare l’esecuzione di smart contract molto complessi.

Se da una parte il progetto sembri esageratamente pretenzioso  (mi ricorda, con un po’ di esagerazione, il tentativo da parte dei fisici teorici di creare equazioni matematiche che includano e spieghino tutte insieme le forze di natura), dall’altra parte la credibilità dei fratelli Durov è altissima, grazie al loro track record eccezionale in ambito accademico e professionale (VK, Telegram).

Verdetto

La mia opinione è che le 3 crypto competeranno nel futuro, ma che vi sia posto per tutte. Il Bitcoin ha una blockchain di 10 anni e nel momento in cui saranno risolti i problemi descritti potrà essere adottato per eseguire transazioni comuni ed abbandonare il ruolo attuale legato più alla funzione di riserva del valore (ovvero una sorta di oro digitale) ed alla speculazione.

Il Bitcoin possiede una caratteristica unica, che lo fa brillare rispetto a Libra e Gram: la resistenza alla censura. La rete del Bitcoin non può essere fermata da nessuno, né il valore immagazzinato nella blockchain sequestrato o rubato.

Gram, se confermerà sul campo l’ambizioso progetto tecnico, può assolvere alla funzione dichiarata di utility token, ovvero uno strumento per l’acquisto su Internet di prodotti e servizi in modo efficiente e veloce tramite direttamente il sistema di messaggistica di Telegram, oltre che rappresentare una piattaforma globale per l’esecuzione di smart contract (che funzioni meglio di Ethereum).

Quanto a Libra, secondo me il progetto va rivisto e governato. Probabilmente bisognerebbe limitare il valore massimo delle transazioni eseguibili, in modo tale da evitare di concentrare un potere esagerato nelle mani di pochi.

Sicuramente il futuro che ci attende è molto interessante e la partita apertissima. A quando l’ingresso nella competizione degli altri giganti tecnologici (Amazon ed Apple per citarne due sui quali circolano rumors)?

Ma, soprattutto, quando scenderanno in campo i grandi assenti del momento, ovvero le banche centrali? In questo senso sembra che Bank of China stia per lanciare la sua cryptomoneta, che potrebbe addirittura sostituire completamente lo Yuan (moneta fisica in circolazione).

Il quasi azzeramento di tempi e costi per l’esecuzione di pagamenti rappresenta un chiaro vantaggio per lo sviluppo dell’economia di un paese. La BCE e la FED stanno pensando a scendere in campo?

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